Thunderbug e Loon, Le V-1 americane
Thunderbug e Loon, Le V-1 americane Di Nicola Pizzo Nel 1944 l’US Army Air Force era stata molto impressionata dalle “bombe volanti” V 1 tedesche, non tanto per la loro efficacia sul bersaglio, quanto per il loro effetto sul morale della popolazione e, soprattutto, per l’enorme quantità di mezzi richiesta per fronteggiarle. Paradossalmente, le V 1 si erano dimostrate più efficaci dei missili balistici A 4/V 2 in quanto, essendo intercettabili, avevano costretto il governo britannico ad impiegare, per la difesa dell’Inghilterra sud-orientale, molte delle risorse che sarebbero state preziose al fronte. Il 12 luglio 1944 circa una tonnellata di parti di V 1 arrivò sul Wright Field dove, nell’arco di tre settimane, furono assemblate 13 repliche della bomba volante tedesca, battezzate JB-2 (Jet Bomb 2). Nel tardo luglio del 1944 fu ordinata la produzione di mille JB-2, che si guadagnarono la denominazione di Thunderbug per assonanza al nomignolo rifilato dagli inglesi alle bombe volanti: Doodlebug (larva di formicaleone).Alla Republic furono commissionate le cellule (gran parte delle quali fu appaltata alla Willys-Overland, la nota produttrice delle Jeep) mentre la Ford era responsabile del sistema di propulsione PJ31-F-1, copia del pulsoreattore Argus tedesco. La Northrop sviluppò un nuovo sistema di lancio, che prevedeva l’utilizzo di razzi per il decollo assistito mentre si ipotizzava una cadenza di produzione titanica: da 1.000 a 5.000 missili al mese!. Intanto il generale Spaatz rifiutò l’utilizzo delle JB-2 in Europa in quanto il sistema di guida era considerato troppo impreciso per le necessità del teatro europeo; in effetti l’USAAF voleva mettere a punto un sistema migliore di quello inerziale utilizzato dai tedeschi ma nel gennaio del 1945 il Dipartimento della Guerra sospese ogni ulteriore ordine per le JB-2 e nel settembre del 1945, in coincidenza con il termine delle ostilità, cessò la produzione, dopo un totale 1.391 Thunderbug.Il primo lancio di una JB-2 avvenne presso la Eglin AFB, in Florida, nell’ottobre del 1944. I tecnici americani dovettero affrontare gli stessi problemi di lancio che afflissero i tedeschi, e nel dicembre 1944 solo due tiri su dieci andavano a buon fine.Con l’accumularsi dell’esperienza le cose andarono meglio e nel giugno del 1945 riuscirono 128 lanci su 164. Furono, intanto, sperimentati diversi sistemi di lancio tra cui rampe lunghe più di 120 m, decollo assistito con una slitta a razzo e rampe trainabili lunghe 15. Furono anche provati aviolanci montando due JB-2 sotto le ali di un B-17G e di un B-29. L’USAAF sviluppò anche sistemi di guida avanzati utilizzando l’inseguimento radar per aggiornare via radio i dati del pilota inerziale. Gli ultimi missili furono lanciati entro il 1949, anno nel quale l’USAF abbandonò il programma, senza che nessuno di questi missili di crociera “ante litteram” avesse avuto l’opportunità di un reale impiego in combattimento. Intanto nel 1945 la US Navy ricevette 391 Thunderbug che ridesignò LTV-N-2 Loon (per Launch Test Vehicle Naval; “loon”, invece, significa tuffolo, un uccello marino, e, in gergo marinaresco, buono a nulla). Nell’ambito del Project Derby i Loon furono inizialmente lanciati da basi terrestri e dalla nave per esperienze USS Norton Sound..Tra il gennaio del 1946 ed il dicembre del 1947 solo cinque su 84 LTV-N-2 imbarcati furono lanciati con successo. Intanto il 12 febbraio del 1946 veniva lanciato un Loon da un sottomarino in emersione, dando inizio alle attività di sviluppo di missili di crociera lanciati dalle unità subacquee. Veniva intanto cercato un sistema di lancio senza rampa e venne così sviluppato un “booster” a razzo costituito da quattro “bombole” RATO posizionate sotto l’impennaggio di coda del Loon. Il primo lancio senza rampa avvenne il 26 gennaio 1949 dalla USS Norton Sound.Intanto nell’ultima serie di lanci sperimentali avvenuti tra il gennaio 1948 ed il marzo 1949 erano andati a buon fine 37 tentativi su 70. Comunque, anche per la marina la bomba volante derivata dalla V 1 stava diventando obsoleta: nel novembre del 1947 iniziava lo sviluppo di un missile di crociera con propulsione a reazione: il Vought SSM-N-8 Regulus. Quest’esperienza era stata anticipata dalla Point Mugu Naval AirWeapons Station in California già nel gennaio 1946 quando due sommergibili, l’USS Cusk (SS-348) e l’USS Carbonero (SS-337) furono attrezzati con un contenitore stagno in coperta ed una rampa per il lancio in emersione. A conferma dell’aspetto sperimentale che queste armi rivestivano, le loro designazioni furono cambiate continuamente e l’US Navy, dopo LTV-N-2, le chiamò KGW-1, KUW-1 e CTV-2.È ipotizzato che le JB-2 dell’USAAF avrebbero potuto essere utilizzate se la guerra nel Pacifico si fosse protratta e se fosse avvenuto lo sbarco nella Baia di Tokio, progettato per il marzo del 1946, nel qual caso, le Thunderbug avrebbero avuto il compito di saturare le difese giapponesi.Durante la Guerra di Corea fu considerata l’idea di lanciare alcune LTV-N-2 dell’US Navy contro la Corea del Nord, ma non ci furono ragioni urgenti che giustificassero tale impiego. Mai utilizzata in combattimento, la V 1 americana restò un’arma sperimentale anche se merita di essere ricordato il fatto che al loro primo apparire i Fi 103 tedeschi furono molto criticati e spesso ridicolizzati ma in realtà tutte le potenze militari dell’epoca ne furono impressionate, come abbiamo visto fino al punto di ordinare la produzione in grande serie di una copia. Republic JB-2 LoonMissile di crociera superficie-superficie o aria-superficieImpianto propulsivo: un pulsogetto Ford PJ31-F-1 da 408 kg/s.Dimensioni: apertura alare 5,36 m; lunghezza 7,72 m; altezza 1,42 m.Pesi: a vuoto 1.860 kg; al lancio 2.278 kg; rapporto spinta:peso 0,18:1.Testa bellica: ad esplosivo convenzionale, del peso di 952,5 kg.Sistema di guida: inerziale.Prestazioni: velocità di crociera 604-645 km/h tra 610 e 1.220 m di quota; gittata 240 km; errore sul bersaglio circa 800 m. https://www.youtube.com/watch?v=-ybewdDY2RQ
